Friday 30 december 2011 5 30 /12 /Dic /2011 16:29

                                             m 018                   

Una frase tipica dei comici Romagnoli nei loro cabaret, ed io che sono compaesano di Giuseppe Giacobazzi e Paolo Cevoli voglio raccontarvi una storia attuale che si addice al titolo dell'Articolo.

Dopo un anno che non salivo nei sentieri boschivi dell'isola d'Elba,ho scoperto con immenso piacere il sentiero n° 27 che inizia dal ponte dei quattro archi, (tra Patresi e colle d'Orano) non è più impervio e quasi privo di segnalazioni, ma è diventato un vero sentiero da passeggiata per chiunque voglia arrivare alla fonte del Bollero (Ma ora prosciugata a 560 slm) senza problemi in un'oretta circa di marcia, collegandosi direttamente alla GTE n° 3 (Gran Tour dell'Elba) e al ritorno dall'escursione mi sono fermato a fotografare il bellissimo lavoro svolto della messa in sicurezza pensando alla fatica che hanno dovuto fare le persone che hanno cambiato in meglio questo splendido sentiero, quindi mi sembra giusto a citare chi ha messo a disposizione tutta questa energia per il bene di tutti. Hanno lavorato come "bestie" in un bosco selvaggio in salita e pieno di vegetazione usando una tecnica che non deturpa, anzi con tronchi e rami tirai giù dalle intemperie o pericolanti, tagliati sul posto e lavorati per permettere a noi escursionisti di arranpicarci in tutta sicurezza. Dalle foto scattate anche chi non va per le montagne capisce che questi sono fatti un mazzo tanto; Ringrazio L'Ente che gestisce il parco dell'Elba (Vedi Link sotto) che si merita questo articolo positivo alla fine di un anno (o forse più) trascorsi nel negativismo, augurandovi a tutti voi: Fatti non pugnette!

                                E Buon 2012!... Ciao!


    Archivio-Articoli 0072-copia-1     Archivio-Articoli 0073

 

    Archivio-Articoli 0075     Archivio-Articoli 0074

 

http://www.islepark.it/index.php    (se non funziona: copia e incolla )

 

 


Di Rè - Pubblicato in : Attualità - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Friday 23 december 2011 5 23 /12 /Dic /2011 11:49

                       BabboRè a Colle d'Orano 005                                                    

                              A chi ama è non è amato,

                      a chi ha paura del tempo che passa,

                  a chi non si sente aprezzato per ciò che fà,

        a chi non conosce il vero significato della parola amicizia,  

   a chi non riesce comprendere che la vita è un'opportunità unica,

               a chi pensa che ogni giorno sia uguale all'altro,

                         a chi si accorge che è già Natale...

                                Auguri!

Qusto era il biglietto di auguri consegnatomi da mia figlia, scritto di suo pugno il giorno 08/12/2011 che condivido oggi con tutti voi. Buon Natale!


                                           Archivio-Articoli 0080 face0

Nella foto iniziale sono in uno dei miei travestimenti, mentre questa è mia figlia Clarissa di 11 anni. Grazie di esistere!...

Di Rè - Pubblicato in : Amore - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Sunday 11 december 2011 7 11 /12 /Dic /2011 09:12

Dopo cinque anni che combatti quella stramaledetta malattia, ho vissuto con te quei momenti e non potrò mai dimenticare la tua tenacia quando ti voleva portare via da subito, ma tu l'hai soprafatta con la forza che era dentro di te e hai vinto le tue battaglie sino ad oggi, dove lei ti ha preso nel sonno perchè lei è codarda, non aveva il coraggio di guardarti negli occhi come facevi tu e ti temeva perchè sapeva che non ce l'avrebbe mai fatta a sconfiggerti, ora ti ha tolto il tuo corpo ma non la tua anima perchè quella rimmarà sempre tra noi che non ti dimenticheremo mai.

Ciao Pierino "La Peste".

 

Foto-Telefonino-015.jpg

Questa foto gliela avevo scattata io alla nostra prima uscita dopo un intervento pesante. Che "Bestia" che eri!...

ci siamo arrampicati col le bici per decine di km sopra la valle del Marecchia, vicino Montebello.

 

Per me questa è la più bella canzone che Vasco abbia mai scritto e te la voglio dedicare: 

NB! prima di avviare il video accertarsi che la musica vintage (in basso a DX) sia bloccata.

 

  R.I.P.

Di Rè - Pubblicato in : Amicizia - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Sunday 23 october 2011 7 23 /10 /Ott /2011 15:56

Diobo' che bello!

Stamane alle 11,45 ora Italiana nel Gran Premio della Malesia penultima gara del Motomondiale in una strana dinamica di incidente perde la vita Marco
Simoncelli!
(Supersic per chi lo conosceva) Seduto sul divano ancora mezzo assonnato alla fine del primo giro la telecamera seguiva Edwars che all' uscita della curva 11 si
trova Simoncelli che perdendo l'anteriore anziche' uscire di pista la taglia rientrando all'interno facendo in modo che in un attimo gli piomba addosso inevitabilmente
centrandolo in pieno collo facendogli saltare via il casco e accanto a lui Valentino Rossi, involontariamente colpirlo con la ruota anteriore della sua moto alla testa! Non
avevo fatto in tempo a dire che i sorpassi oggi sarebbero venuti ancora una volta da Simoncelli e Dovizioso che ultimamente innescavano, facendoci balzare
dal divano per l'agonismo che i due Romagnoli avevano, invece ho balzato sbattendo le mani sul tavolo imprecando all'oscurita' del destino che ha messo questo ragazzo alla prova più importante della sua vita: Davanti ad ad un "plotone di esecuzione" al quale nulla si poteva fare... Scrivo con le lacrime agli occhi come fosse
una persona cara, non capendo perché, forse per il suo libro (Diobo' che bello!) che ho letto e conservo gelosamente? Non ti conoscevo o almeno ti conoscevo
per come ti mostravi in TV o aneddoti raccontati da chi viveva dalle nostre parti, visto che tra la mia casa e la sua distano circa 10 km. Facevi parte dello
sport più amato nella nostra terra e facevi ridere tutte la volte che ti intervistavano e poi eri entrato nell' élite dei piloti più veloci al mondo. Diobo'
che sfiga! Avresti detto se ne fosti uscito illeso e così ti voglio ricordare, ora sei nell' olimpo dei centauri a misurarti con tutti i nostri campioni che
sono mancati mentre facevano la cosa che più gli piaceva: Correre in moto con i migliori e sfidarli cercando di arrivargli sempre davanti!

marco-simoncelli-gilera 2954991 550x413

Ciao Marco! R.I.P.
marco simoncelli 2011


Noi appassionati di San Giuliano Mare ti ricorderemo sempre così:

marco-simoncelli-2011


Super Sic

 



Di Rè - Pubblicato in : Motori - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 1 commenti
Saturday 30 july 2011 6 30 /07 /Lug /2011 16:30

mondo.gif

Un umano ha bisogno di vivere nel migliore dei modi, quindi lo stacco dal mondo travagliato ( in molti casi sbagliato) del lavoro; fa solo del bene, poi nell'attualita' dell'euro dove tutti dobbiamo vivere meglio e l'economia deve andare a "gonfie vele"... a me sembra invece che stiamo cadendo nel baratro più profondo dove i furbi la fanno (come sempre) da padrone e le persone oneste si devono inventare (quando riescono) l'impossibile per "sopravvivere". Non fraintendetemi; (nel pessimismo espresso) Abbiamo ancora un buon serbatoio  di consumismo e i media ci inducono a guardare il presente: con scene di omicidi, attentati, carneficine e qualche arresto illustre per addolcirci la giornata, per non parlare del gossip, dove non solo gli anziani ne vanno matti. Ebbene; anzi Emale; tutto rientra nella normalità a parte qualche amico o vicino di casa che se la passa male, ma nessuno ci fa caso, siamo in ferie! Chissenefrega! L'egoismo dilaga sopratutto nei luoghi dove ancora il benessere si vede e dai luoghi di villeggiatura si può constatare che chi ci può andare vuol dire che male non sta. Allora io che mi reputo una persona fortunata e nel ugual modo giusta e dal luogo della vacanza scrivo queste righe tra un bagno e l'altro pensando soprattutto alle persone che sono sotto "pressione" per problemi economici o fisici, voglio dedicare questo piccolo contributo di pensiero (forse insignificante) a tutte le persone disagiate mentre alla tribù dei vacanzieri ( io compreso) spero aumentiamo di numero e che si ripetetano per i prossimi anni a seguire. Detto questo a discapito di chi ci vuole governare,  voglio lanciare il mio "sassolino nell'oceano" sperando che i "cervelloni"  trovino una soluzione equa che riesca (almeno in parte) a far tornare le persone più bisognose ad una vita normale, perchè la sfortuna potrebbe capitare a chiunque e dobbiamo cercare di tutelarci e per fare ragionare questi "signori" dobbiamo dargli noi un incentivo con un segnale forte che li faccia riflettere profondamente:
1: dobbiamo trovarci (tra rete e passaparola) in una percentuale che superi di gran lunga il 50/60% della popolazione (sarebbe bello di tutta Europa) uniti come non mai.
2: non usare l'auto. ( almeno per una settimana)
3:  non accendere la Tv. (almeno per un mese)
4: Tenere il cellulare spento.(almeno una settimana)
5: non andare a fare spese alimentari nei centri commerciali, ma usare negozi tradizionali come era una volta.
Se riuscissimo a realizzare tutti insieme i 4 punti nevralgici dove chi deve amministrare dei popoli riesce ad avere cospicui ricavi, vedrete che comincerà a riflettere sui cambiamenti che si devono attuare senza neppure scendere in piazza o andando a votare. Sicuramente sara' una impresa fantascientifica che non si realizzerà mai, ma la mia rivoluzione pacifica potrà essere se non eguagliata; modificata e  migliorata nel futuro (spero prossimo) perché non vedo delle iniziative vere che possano dare a noi comuni mortali delle migliorie di vita. Tutto il popolo vacanziero spero ogni tanto pensi sul futuro: Se non al nostro o di chi non va in vacanza, almeno a quello dei nostri figli per lasciargli un futuro... IN POSITIVO!
Auguro a tutti quelli che non possono permettersi di vivere un periodo di relax totale nel luogo desiderato, di poterlo realizzare nel più breve tempo possibile e duri quanto uno lo desideri e che sia Giusto o Sbagliato:...
Buone ferie a tutti!... Sempre più lunghe possibili.

Elba-2011-008.JPGFoto : Rè dalla dimora della vacanza

Alla prossima.

Di Rè - Pubblicato in : Vacanza - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Sunday 29 may 2011 7 29 /05 /Mag /2011 20:39

Della Barafonda...

Sangiulianomarevintage-056.JPG

Anticamente, questa parte di litorale era devastato dalle frequenti alluvioni provocate dalle piene del fiume Marecchia. Di conseguenza, i terreni in questione, erano paludosi ed inabitabili. Si dice che il nome Barafonda sia legato alla bara del Santo Giuliano ritrovata sulla battigia del mare (forse fra Rivabella e Viserba). Bara, si dice, che non si potè rimuovere nemmeno con l'aiuto di diverse paia di buoi.

Solo con un paio di vitelli giovani fu possibile trascinarla verso l'interno; ad un certo punto i vitelli si fermarono, e da lì la bara non si mosse più. In quel sito sgorgò una fonte d'acqua finissima, la Sacramora (Sacra dimora).

A parte la fonte forse il resto è solo leggenda; niente a che fare con la Barafonda. Ma torniamo al Marecchia, anticamente chiamato Ariminuin.

Sempre per le grandi alluvioni l'alveo di questo fiume, cambiava di volta in volta; così pure il corso delle acque, straripando e rompendo, ad ogni piena gli argini. Nell'Agenda Storica di Rimini 1996, a cura di Angelo Turchini, si dà menzione che nel X secolo il Marecchia ruppe la propria sponda a circa quattro miglia dalla città, in prossimità della chiesa di San Martino. Da qui il vocabolo di "Ripa rupta" (San Martino in Riparotta). In seguito alla rottura dell'argine a San Martino, il fiume puntò dritto verso il mare, andando a sfociare sulla spiaggia di Viserba ("Viserba... e Viserba", Luisè Editore). Ma con il trascorrere dei secoli, il Marecchia è tornato nel suo alveo originale, quello cioè che conduceva il fiume verso la sua foce attuale e precisamente dov'è oggi il porto della città di Rimini. Intanto a partire dal IX secolo, la zona incominciò ad essere abitata e coltivata ("Viserba... e Viserba"); i terreni cominciarono a solidificarsi e divennero adatti alla praticabilità e la palude iniziò ritirarsi sempre più.

Cosi, secolo dopo secolo, arriviamo ai nostri tempi. Sul finire dell'ottocento, anche i terreni della zona a ridosso del porto di Rimini si erano resi adatti alla coltivazione di cereali e di ortaggi. Queste almeno sono le testimonianze tramandate e raccontatemi dai più anziani della zona; tra questi Renato Ranchi, appartenente ad una delle prime famiglie che abitarono il posto. Constatando l'ambiente acquitrinoso che avevano ancora attorno, la zona venne definita come una "bara", una bara che affondava.

Così, per giungere al nomignolo "Barafonda", probabilmente il passo fu breve. E da quei tempi lontani il nome Barafonda si affermò. Sembra che le prime famiglie abitanti la "Barafonda" fossero: "I Pignata" (Balducci), "I Filiziuli" (Ceccetti), "I Talamèl" (Franchini), "I Sapegna" (Sapigni), "I'Aglin" (Morri), "I Bòot" (Maggioli).

Si ricorda "Fin ad Bòot", antifascista, emigrato in America per ragioni politiche lasciando a casa la fidanzata in stato interessante. Nacque una bimba cui fu dato il nome di America, come speranza per raggiungere il padre in quelle terre oltre l’Atlantico. Di lui, all'infuori di qualche lettera, non si seppe più nulla. Con il passare degli anni, la Barafonda si popolò sempre più, le generazioni si susseguirono le une alle altre. Alluvioni, terremoti, la prima guerra mondiale, la spagnola (epidemia influenzale che colpì molta gente), il regime fascista, l'anno del "nevone" (1929).

Nel 1938 mio padre acquistò una casetta di un piano, in via Di Miniello; prima si abitava in via C. Zavagli. Così, nel mio nuovo domicilio, mi feci tanti amici; imparai a conoscere la gente. Gente alla buona: artigiani, braccianti, pescatori, carrettai, ferrovieri; gente modesta e lavoratori, non troppo povera e nemmeno molto ricca, e tutto ciò vicino ad un mare dolce, amico, come una madre che ci accoglieva nel suo grembo, avvolgendoci con il suo lenzuolo azzurro...
 

 

di Guido Lucchini tratto da "BARAFONDA" 1996 e regalatomi personalmente con dedica dall'autore. 

Foto sopra: Io e Guido Lucchini

Foto sotto: Tramonto fotografato dalla spiaggia della Barafonda(S.G.M.) da Andrea Maggioli

S.G.M.-da-Maggioli-A-jpg

Ciao a tutti!!!

Di Rè - Pubblicato in : Diario - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 1 commenti
Thursday 5 may 2011 4 05 /05 /Mag /2011 04:00

  E Allora?...15558_175568020278_49462795278_2768993_6689730_n.jpg

Essendo cresciuto nel settore dell'arredamento di ambienti pubblici e privati ( dal 1977) e avendo raggiunto il cinquantesimo anno di eta',  ho voluto "tirar" fuori il meglio della mia esperienza mettendola a frutto nel luogo in cui vivo abitualmente con la mia compagna e cercando nel profondo della nostra creatività abbiamo capito che il "pezzo" mancante per completare la sala doveva essere una "ciliegina" sulla torta, perché dopo aver creato la cucina con le mie mani, arredato la camera con i mobili ereditati dai miei nonni, rivestito il pavimento con del rovere massiccio, mentre per il rivestimento, ho usato del materiale riciclabile, quindi nella sala ho voluto ESAGERARE...
MV-Agusta-1000-F4-009-copia-1.JPG

Abitando al piano terra; questo "componente" permette di avere una visione futuristica nell'arredamento bruciando tutti i canoni delle architetture precedenti.                                           Questo " mobile" è universalmente bello:
Pensate che e' montato artigianalmente con delle lavorazioni fatte a mano.; cosa rara di questi tempi.
Infine quando viene la bella stagione lo potete cavalcate come un cavallo, solo che bisogna fare molta attenzione: l'interno di questo mobile; all'aperto sviluppa 190 cavalli!
Ora viviamo freneticamente e tutto fila più veloce :
Questo "mobile" lo danno per 305 km/h!...
Si trasloca spesso e controvoglia:
Questo "mobile" si sposta senza il bisogno di trasportarlo con estrema facilita'.
Detto questo penso che il risultato di questo acquisto che poteva sembrare un azzardo, invece nel freddo inverno essendomi guardato tutte le vecchie puntate di Star Trek, hanno sviluppato nella mia mente creativa questo fantastico "oggetto" di culto Made in Italy , non solo per uno sfizio ma anche come visione quotidiana per far si che anche la giornata più storta, quando rientri nel tuo "nido" e dai un'occhiata al "mobile" , lo tocchi,  oppure ci sali, noti che ti puoi sentire meglio nell'ambiente in cui vivi quotidianamente.
Tutto questo perché?...

Perchè la vita sarà breve e noi vogliamo godere! godere! godere! (Vasco Rossi)


MV Agusta 1000 F4 002 

Articolo scritto nella seconda notte insonne, dall'acquisto dello splendido sogno che si materializza per merito di Dona e Mary... Ve ne sarò riconoscente per tutta la vita. Grazie di cuore!

Alla prossima! Ciao a tutti...

Di Rè - Pubblicato in : Attualità - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Sunday 13 march 2011 7 13 /03 /Mar /2011 14:25

Sono i nostri idoli che piegano all'inverosimile e sfrecciano ad oltre 300 km/h e in questo momento stanno girando in notturna nel deserto del Quatar in un mega impianto nel bel mezzo del deserto, nonostante tutto quello che succede nel mondo la vita va avanti e i nostri eroi dalla prossima settimana inizieranno a fare sul serio con la prima gara del Mondiale di MotoGp 2011, così volevo cogliere l'occasione di presentarli uno ad uno con le  nuove squadre, visto che molti hanno cambiato team e squadra e ne sono arrivati un paio nuovi:

Iniziamo da Toni Elias (Spagna) che entra da campione del mondo di Moto2, (2010) e quest'anno vestirà in colori del team LCR di Lucio Cecchinello in sella ad una Honda clienti.

toni elias lcrhonda test valencia

Hiroshi Aoyama (Giappone) ex campione del mondo 2009 dell'ultima edizione delle 250cc a due tempi, ora in sella alla Honda clienti del team Gresini e compagno di squadra di Sic. gresini    

Hector Barbera (Spagna) per il secondo anno consecutivo con la Ducati clienti del team Aspar

barbera     

Jorge Lorenzo (Spagna) Due volte mondiale nella 250cc e Campione del mondo in carica con la Yamaha ufficiale ex "compagno" di Valentino Rossi.

jorge-lorenzo-motogp-2011.jpg

Valentino Rossi : The Doctor (Tavullia PU) Pluricampione Mondiale (9 titoli) che crea in questa stagione il binomio ITALIANO, in sella Ducati ufficiale.

valentino-rossi-ducati-2

Randy De Puniet (Francia) che lascia la Honda LCR clienti per la Ducati Pramac.

sc_project_pramac_racing_2011_sponsor_tecnico_scarico_randy.jpg

Cal Crutchlow (Inghilterra) che arriva dalla SBK ed ex campione del Mondo Supersport (2009) va prendere il posto sulla Yamaha Tech3 di Ben Spies.

crutchlow-test-valencia.jpg

Karel Abraham (Rep. Ceka) arriva dalla Moto2 direttamente in MotoGp con il team del padre (MIgliardario) in sella ad una Ducati clienti.

karel_abraham_ducatigp10_test.jpg

Marco Simoncelli: SuperSic (Coriano RN) ex campione del mondo 2008 delle 250cc, secondo anno con la Honda ufficiale del Team Gresini.

marco_simoncelli_2011.jpg

Andrea Dovizioso (Forlì FC) ex campione del mondo della 125cc, e due volte vicecampione delle 250cc, ha la seconda ed ultima possibilità di rimanere nel Team ufficiale Honda Repsol.

andrea-dovizioso.jpg

Dani Pedrosa (Spagna) ex doppio campione del mondo 250cc e uno delle 125cc anche lui ha l'ultima possibilità di rimanere nel team ufficiale Honda Repsol.

pedrosa-motogp-2011.jpg

Colin Edwards: Texas Tornado (USA) due volte campione del mondo SBK, un veterano in sella alla Yamaha clienti del team Tech3.

edwards01_0_preview_big.jpg

Niki Hayden: Kentucky Kid (USA) Due volte campione AMA negli usa, campione del mondo MotoGp nel 2006 per il terzo anno cavalca la Ducati ufficiale e ritorna compagno di squadra di Valentino.

motogp-nicky-hayden-and-ducati-2011-2012-5.jpg

Casey Stoner (Australia) due volte vicecampione in 250cc. Campione del Mondo MotoGP 2007, dalla Ducati ufficiale passa alla Honda ufficiale Repsol così diventa "il terzo incomodo".

Casey_Stoner_test_Sepang_2011.jpg

Ben Spies: TexasTerror (USA) 3 titoli AMA in usa, ex Campione del Mondo SBK 2009 prende il posto in Yamaha ufficiale di Vale e diventa compagno di squadra di Jorge Lorenzo.

ben_spies_yamaha.jpg

Loris Capirossi: Capirex (Riolo Terme FC) Highlander del Motociclismo; due titoli mondiali in 125cc e uno in 250cc, lascia la Suzuki ufficiale per ritornare in Ducati nel team Pramac. (Moto clienti)

big_loris_capirossi.jpg

Alvaro Bautista (Spagna) nella seconda stagione in sella alla unica Suzuki ufficiale.

alvaro_bautista_test_sepang_2011_day1.jpg

Questi diciassette ragazzi hanno iniziato a sussurrare ai loro Motori, speriamo ci regalino tante emozioni senza farsi male perchè sarà una stagione dura ma fantastica, molti si giocano il posto altri la faccia, ma tutti vogliono stare davanti. Quindi da Domenica 20 marzo gli aggiornamenti a loro dedicati, andranno nella voce: Pagine, (a dx nella cornice del blog) <Solocorse>, e con un occhio anche alla SBK con Biaggi e Melandri (ex MotoGp) in spettacolari duelli; Cne vinca il migliore!  Sperando che sia un ITALIANO. Ciao a tutti!



                                               

Di Rè - Pubblicato in : Motori - Community : Motociclisti Network
Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Sunday 20 february 2011 7 20 /02 /Feb /2011 18:20

Io-bimbo-001.jpg

Siamo nel grigio inverno dell'anno 68' ero poco di più di un bambino anche se ogni tanto sfuggivo dalla vista della mia nonna che mi accudiva andando ad esplorare il "rivalone", (il fiume deviatore del Marecchia) oppure a trovare i miei amici vicini di casa: Un giorno andai a trovare Wolly che insieme al suo amico Puntiroli amavano collezionare reperti di abbigliamento e attrezzature militari della grande guerra e quel giorno erano fissati che l'indomani chi non avesse avuto una maschera anti gas non sarebbe sopravvissuto e loro due stavano prontamente pulendo e controllando proprio l'oggetto sopra menzionato, ne avevano tre tutte in buono stato, così Wolly me ne dette una dicendomi di indossarla subito e non toglierla sino al giorno successivo se volevo sopravvivere alla nube di gas che avrebbe causato la fine del mondo umano. Wolly aveva qualche anno più di me ed io credevo in tutto quello che diceva e avevo molta ammirazione per la sua collezione di cimeli e quant'altro, poi si capiva già da allora che era un piccolo genio, per tutto quello che inventava e costruiva con la sua fervida fantasia. Si era fatto buio da poco, quindi scappai verso casa, ringraziando il mio amico che mi aveva sistemato perfettamente la maschera anti gas in faccia "salvandomi dall'apocalisse". Appena entrai in casa con quell'affare in faccia andai verso mia nonna che appena mi vide gli prese un colpo e comincio' a rincorrermi invano senza riuscire a togliermela di dosso; dovette arrivare mio padre che sentiva gli urli da fuori casa, appena rientrato dal lavoro si precipito' in casa non capendo di quel che succedesse  sino alla mia apparizione e quando riuscì a prendermi scoppiai in lacrime urlando che non volevo morire e dovevano rimettermi la maschera, tutti increduli vollero sapere chi era stato a dirmi una simile idiozia e quando glielo dissi mi diedero la maschera da restituire al mio amico facendomi capire di chiedere sempre a loro prima di prendere qualche iniziativa perché poteva anche finire male, se Wolly non avesse controllato perfettamente il funzionamento della maschera antigas. Visto che mi avevano alleggerito  la punizione il giorno dopo, come dimostrazione di "affetto" nei confronti dei miei e non potendo uscire dal giardino di casa, (per punizione) entrai nel garage e vidi la splendida moto tutta pulita e luccicante di mio padre con li vicino un bidone di vernice a tempera bianca con la pennellessa a fianco che lui usava per verniciare l'interno di casa, mentre io pensai alla sorpresa; di fargli trovare la sua moto tutta verniciata con la tempera da muro, oltre gli schizzi da tutte le parti io sembravo caduto dentro una vasca di vernice bianca... Non vi dico quando mia nonna cercandomi apri la porta del garage e mi vide, senza parlare di mio padre quando rientro' e vide la sua bellissima moto in quello stato... Ancor oggi quando ci penso quelle botte me le sono meritate tutte, un ricordo della sua giovinezza che sarebbe diventato un mio pezzo da museo da tenere come l'oro, invece lo diede via per due soldi così come l'avevo verniciata dalla disperazione mentre mia madre contenta di non dovere più salire dietro, perché aveva paura di salirci, alla fine tutti contenti tranne me! Una bella storia no?... Sopratutto perchè è vera!  Alla prossima. Ciao!


Foto in alto: Rè a 7 anni.

Foto sotto:  Mio padre e mia madre in posa con la splendida Gilera 125 a cui ho cambiato il colore...

Babbo e mamma 001

Di Rè - Pubblicato in : Diario - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 2 commenti
Sunday 23 january 2011 7 23 /01 /Gen /2011 19:02

www.autoluce.comlink

Archivio-Articoli-0503-copia-1.JPG

 

Gli ho cambiato il nome ma cliccando il Link esce in tutto il suo splendore; Ultimamente vado spesso a lavorare a Modena, a fianco di una splendida concessionaria di auto da sogno, e chi mi conosce sa che non mi incantano più di tanto, non perchè non mi piacciono, ma perchè non possiedo tutti quei soldi per averle e neanche li metterei in strada. Così mentre lavoro ogni tanto si sente il rombo di un 12 cilindri Ferrari o un 10 cilindri Lamborghini, che le fanno provare ad un probabile compratore, quando ad un tratto sento un rombo fortissimo di scarichi aperti con una rotazione di giri più simili ad una Moto, così lascio un attimo ed esco e cosa vedo? una MV Agusta Replica degli anni 60 completamente restaurata come fosse appena uscita dal concessionario... Una roba fuori di testa! avevo la pelle d'oca, era tantissimo tempo che non provavo una emozione simile ai gran premi dei circuiti cittadini, in particolare quello di Rimini dove assistetti al primo gran premio della mia vita; mi sembrava fosse il 1967... il rumore assordante di quei Motori era unico. Osservo tutto eccitato e vedo nella vetrina a fianco una sfilata di moto perfettamente restaurate, entro e subito instauro un buon dialogo con un propietario della concessionaria di Auto e mi spiega che le Moto in mostra sono tutte in vendita e vedendomi così appassionato potevo anche salirci. Meritava l'articolo perchè i proprietari sono persone gradevolissime e sinpatiche spiegandoci ogni particolare senza alcun probelma, "spogliandoci" per noi il pezzo più pregiato della concessionaria: La Ferrari F1 di Berger!... A quel punto le foto parlano da sole:

Archivio-Articoli-0505.JPG

Giù in carena e "gas aperto"... Ringrazio Roberto Longagnani per la sua pazienza...

Archivio-Articoli-0504.JPG Per il resto, visitate il Link; ne vale la pena: cliccatelo!

Ciao a tutti! Alla prossima...

www.autoluce.comlink

Di Rè - Pubblicato in : Motori - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 3 commenti
Sunday 2 january 2011 7 02 /01 /Gen /2011 20:44

Visto che quando passo le feste Natalizie da queste parti ho iniziato a fare il bagno di benvenuto al nuovo anno, anche quest'anno il clima mi ha concesso "la grazia" così ho potuto effettuare il "rito" mentre Dona mi filmava e visto che siamo in possesso di tutte queste tecnologie usiamole; Cliccando sotto potete vedere con i vostri occhi, chi mi conosce sa quanto sono freddoloso, ma oramai questo rito che è diventato un piacere di buona salute lo dedico a tutti voi augurandovi buona vita. A presto. Ciao!

 

Patresi 02 gennaio 2011 (Isola d'Elba)
Di Rè - Pubblicato in : Vacanza - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 1 commenti
Saturday 25 december 2010 6 25 /12 /Dic /2010 10:33

babbo_natale_vespa.jpg

 

Il Natale è la principale festa dell’anno. Festa che nella tradizione popolare era legata alla chiusura di un ciclo stagionale e alla apertura del nuovo ciclo.
omaggio a Gesù appena nato a Betlemme, donandogli oro, incenso e mirra. Successivamente vengono indicati come “re” e che il loro numero viene fissato a tre, con i nomi Melchiorre, Gaspare e Baldassarre.
Questa festa da un supplemento di regali ai bambini, e fa terminare questo ciclo di festeggiamenti: il giorno dopo si iniziano a spegnere le luci, a disfare gli addobbi. La festa appartiene all’anno liturgico cristiano, in cui si ricorda la nascita di Gesù Cristo, che nella Cristianità occidentale cade il 25 dicembre, mentre nella Cristianità orientale viene celebrato il 6 gennaio.
La nascita di Gesù viene fatta risalire dal 10 al 4 a.C. Il Natale non viene introdotto subito come festa Cristiana, ma bisogna aspettare l’arrivo del Quarto secolo nell’Impero Romano, e più tardi anche nelle zone dell’Oriente.
La festa cristiana si intreccia con la tradizione popolare. Prima del Natale Cristiano c’era la festa del Fuoco e del Sole, perchè in questo periodo c’è il solstizio d’inverno, cioè il giorno più corto dell’anno, e da questa data le giornate iniziano ad allungarsi.
Nell’antica Roma si festeggiavano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell’agricoltura ed era un periodo di pace, si scambiavano i doni, e si facevano sontuosi banchetti.
Tra i Celti invece si festeggiava il solstizio d’inverno.
Nel 274 d.C. l’imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse il Sole. E’ da queste origini che risale la tradizione del ceppo natalizio, ceppo che nelle case doveva bruciare per 12 giorni consecutivi e doveva essere preferibilmente di quercia, un legno propiziatorio, e da come bruciava si presagiva come era l’anno futuro. Il ceppo natalizio nei nostri giorni si è trasformato nelle luci e nelle candele che addobbano case, alberi, e strade.
E siamo ai giorni nostri, il nostro Natale deriva da tradizioni borghesi del secolo scorso, con simboli e usanze sia di origine pagana che cristiana. Il natale è anticipato dalla vigilia, che dovrebbe essere una giornata di digiuno e di veglia a cui ci si prepara ai festeggiamenti delle feste.
Nelle case viene allestito un presepe (o presepio), specie nei paesi meridionali, o un’albero di tradizione più nordica (vedi simboli del Natale).
I festeggiamenti continuano con l’ultimo dell’anno, dove, passata la breve euforia del degli auguridi Natale, siamo a Capodanno, primo giorno dell’anno.
E’ una festa periodica di rinnovamento, celebrata in tutte le civiltà e caratterizzata da rituali che simbolicamente chiudono un ciclo annuale e inaugurano quello successivo.
E infine arriva l’Epifania, una delle principali feste cristiane la cui celebrazione cade il 6 gennaio. Nata nella regione orientale per commemorare il battesimo di Gesù, fu presto introdotta in occidente dove assunse contenuti religiosi diversi, come il ricordo dell’offerta dei doni dei magi nella grotta di Betlemme, che poi ha determinato il nascere della figura della befana distributrice di doni.
I magi erano un gruppo di personaggi che, guidati da una stella, arrivano dall’oriente per rendere omaggio a Gesù appena nato a Betlemme, donandogli oro, incenso e mirra. Successivamente vengono indicati come “re” e che il loro numero viene fissato a tre, con i nomi Melchiorre, Gaspare e Baldassarre.
Questa festa da un supplemento di regali ai bambini, e fa terminare questo ciclo di festeggiamenti: il giorno dopo si iniziano a spegnere le luci, a disfare gli addobbi.

 

Buon Natale a tutti voi!

Di Rè - Pubblicato in : Attualità - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Sunday 21 november 2010 7 21 /11 /Nov /2010 18:31

Non è la disco di Novafelria... Ma quello che ci "giochiamo" noi quasi tutti i giorni e una domenica a pranzo con i miei genitori alla Locanda di S. Martino in Riparotta (RN) gestita da Netti; amico di infanzia di mio padre, ascoltai attentamente un aneddoto di fine anni 30' che si raccontavano due vecchi amici davanti ha un bicchier di vino (forse anche due...) ed io l'ho "buttato giù" per tutti noi:

Archivio-Articoli-0508.JPG

Walter: Ta tarcord ad Putac?...

Netti: quel dla Castlaza?

Walter: Sè!... tarcord cus che fazeva?...    

Netti: Us buteva de pont sla fiumena...

Alla fine degli anni trenta questi due signori della foto avevano circa 10 anni e quando venivano forti pioggie si trovavano con altri ragazzi coetanei per assistere allo "spettacolo" che vi racconterò a tutti voi perchè loro sono ancor più vintage di noi e ne hanno da raccontare...

Puntualmente ogni fiumana del Marecchia (ancora non c'era il deviatore) tracimava dagli argini e allagava tutta San Giuliano e il Putac si tuffava dal ponte dei mille (anche in inverno) spariva tra i gorghi del fiume, con tutte le persone che gridavano al suicidio mentre lui arrivava dopo pochi minuti, facendosi trasportare dalla corrente nella palata alla destra del porto salendo dalla scaletta dell'ex ristorante Belvedere (ora Rock Island) poi degli amici lo raccoglievano velocemente riportandolo al ponte, dove lui si ripeteva a più riprese con tuffi spettacolari sfidando la furia dell'acqua nel fiume... E i Jolli si "giocavano" a ripetizione!... mentre noi quando ne "usavamo" uno passava un pò di tempo prima di usarne un'altro...

 Evidentemente a Putac gli avevano "dato" tanti Jolli da "giocare". Mi auguro in futuro riescano a "diagnosticare" quanti Jolli possiede ogni umano, così i giovani si sapranno regolare quando sfidano la fortuna. Ciao alla prossima!

 

Foto sopra: A DX Walter, a SX Netti


Di Rè - Pubblicato in : Diario - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Sunday 31 october 2010 7 31 /10 /Ott /2010 09:26

m-021.JPG

 

Era situato in una posizione strategica, a due passi dalla piazzetta della Balena, essendo nati e cresciuti in questa piccola baia, bagnata dal mare Adriatico, molti di noi avevano i genitori che possedevano un'attività sulla spiaggia; Bagnino con affitto di ombrelloni e lettini oppure Mosconaio con affitto mosconi a remi o pattini a pedali e inmancabilmente come deposito invernale tutti possedevano un capanno... che durante la stagione estiva si trasformava in un "trappolo" per passare ore piacevoli in compagnia del gentil sesso; e quando dico piacevoli, dico "piacevoli" per ambi entrambi. Stecia, Dado, Nevio e Marino l'avevano a Marina Centro (RN), mentre mio padre aveva la zona da Mosconaio a San Giuliano Mare quindi era il più "gettonato" oltre da me anche dai miei amici, ma una volta in un giorno di bandiera rossa (burrasca) mi apprestai ad entrarci quando una voce da dentro il capanno disse: Occupato! Tan ved cun si verz! A mar poz, và via! (Non vedi che non si apre! mi riposo,) Era mio padre... che aveva incontrato una turista compiacente, pensando di darmela a bere, così dopo quel aneddoto preparai un'altro capanno (aveva due zone, quindi due capanni)  per la nostra compagnia, adobbato da Joachim, (allora allestiva le Discoteche) con un letto singolo, (di più non ci stava e poi non serviva, per stare l'uno sopra l'altro) una batteria da camion con lo stereo, (non c'era elettricità) offerto da Mastini (Elettrauto) e la palma della Baia degli angeli disegnata da Gino. (allora studiava architettura) Tutti avevano la chiave e la sera c'era la fila, facendo finta di non conoscerci con quelli che aspettavano, tutto per non creare imbarazzi a noi e alle ragazze nell'attesa di entrarci. Il capanno rappresentava un luogo di culto per noi, addirittura l'inverno successivo gli feci dei fori con il trapano in modo che nei periodi di bassa stagione e carestia di ragazze, chi aveva la fortuna di entrarci doveva darci la possibilità di assistere allo spettacolo, naturalmente l'illuminazione era a candele che si spegnevano una volta iniziati i preliminari... Quindi si origliava e si rideva sino a farsi passare da "guardoni" ma solo per pochi istanti, perché esigeva la regola chi la fà la aspetti! Certo che se potesse parlare quel capanno unico rimasto nel trapasso a Lido di S.G.M. rimasto indelebile con il passare degli anni quante "sceneggiate" ha assistito ma soprattutto momenti di piacere condivisi da entrambi i sessi. Lo proporrei come mausoleo, l'ultimo baluardo rimasto e che era già in uso dalla generazione che ci ha procreato, ne abbiamo le prove no?... Chiudo con la mitica scritta dentro la porta: Quì si entra e non si paga, si fa un passo e poi si chiava e se il tempo lo permette, si fan pure le pugnette.  W il capanno! Ciao.

m-020.JPG

Nelle due foto davanti al "Mausoleo": Campana, Rè, Katia, Cioffi, Jack e il suo Coker.

Di Rè - Pubblicato in : Erotica - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 3 commenti
Sunday 17 october 2010 7 17 /10 /Ott /2010 23:52

Anni 70' 018

Nella primavera del 76'; Una sera organizzammo una gara con i nostri motorini nel "circuito" del cimitero. (nel parcheggio dietro lato Rivabella) Dopo varie mance, in un attimo di riposo cominciammo a sfidarci sul chi avesse avuto il coraggio ad entrare e attraversare il cimitero verso la mezzanotte, (che si stava avvicinando) senza pensarci diedi il mio assenso e tutti si organizzavano per vedere se veramente sarei entrato all'interno mostrandomi a Guido e Ivano che stavano appostati all'esterno dell'entrata principale. Solo quando ammisi qualche perplessità, Mauro mi disse: Per me tan le' e curaz... (non ce l'hai il coraggio)
Quella frase mi fece avere una reazione che con un balzo scavalcai il cancello e sorridendo verso gli amici li salutai senza sapere cosa mi sarebbe successo e sopratutto come avrei reagito io che ho un grandissimo rispetto delle persone scomparse e riposano in pace. Oramai ero dentro e non potevo tirarmi indietro, c'erano quasi tutti. i miei amici che mi osservavano allibiti e convinti che preso dal panico sarei rimbalzato da loro in fretta e furia...
Iniziai camminando lungo il sentiero asfaltato, poi quando il buio mi coprii iniziai a correre passando attorno alle tombe e pregando un'ave Maria, nonostante la paura saliva dentro di me', pensando che i morti mi avessero aiutato. Anche perché avrei potuto incontrare il custode, quindi dovevo dosare le energie anche per una eventuale fuga, ma ad un tratto mi sentii un piede bloccato e caddi a terra sdraiato, il cuore si gelo' e immobile tutto in mezzo alle tombe mi girai pian piano per vedere chi mi tratteneva, con il pensiero che ero arrivato "al capolinea"... Con il buio pesto e prima di farmela addosso vidi che avevo inciampato in una assa di legno che delimitava uno scavo di una fossa, allora mi rialzai immediatamente e ripresi a correre più di prima. Arrivai davanti al cancello principale dove mi aspettavano i due amici. (Guido e Ivano) Pensavo fosse finito "l'incubo" invece per mettermi ancora più paura mi dissero: Ritorna indietro perché abbiamo visto il custode.(per finta) Ripresi a correre infilandomi lungo i sotterranei pensando al custode che poteva aggirarsi sopra, sino quando arrivai nei pressi dove ero partito e vedevo tutti i miei amici che erano vicini ai finestroni, a quel punto prendendo coscienza dell'impresa compiuta, presi un carrello scala e salii vicino i finestroni e bussai nel vetro facendo sobbalzare tutti quelli appoggiati al muro e a sua volta si allontanarono tutti impauriti, mentre io gli urlai: A tan le' e curaz e?...  Ahahah!!!

Anni 70' 023

Foto iniziale: Mauro che ha inventato la mitica frase...  sopra, una parte di amici in una delle feste private con i nostri Motorini... Alla prossima! Ciao a tutti.

Di Rè - Pubblicato in : Amicizia - Community : I Ragazzi di San Giuliano Mare
Scrivi un commento - Vedi 0 commenti

Motori, Piadine e Passerine!!!

Pagine

Pagine

San Giuliano Mare Vintage

Musica vintage!

Profilo

  • San Giuliano Mare Vintage
  • Uomo
  • Italy Rimini Romagna S.giuliano mare
  • Pioniere
  • Cresciuto a piadina, tagliatelle, motori e..... chi piu' ne pensa,..... forse ancora non basta!

Commenti recenti

Calendario

January 2012
M T W T F S S
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
<< < > >>

Syndication

  • Feed RSS degli articoli
Crea un blog gratis su over-blog.com - Contatti - C.G.U. - Remunerazione in diritti d'autore - Segnala abusi - Articoli più commentati