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“Io loderò il Signore per la Sua giustizia, salmeggerò al nome del Signore, L’Altissimo”. (Salmo 7:17)
Sulla ghiaia del giardino, un grosso insetto si dibatte disperatamente sul suo dorso. Avvicinandomi, mi accorgo che è una cicala; la prendo delicatamente, la volto, la pose sul palmo dell’altra mano e, con mia grande sorpresa, subito prende il volo per scomparire fra i rami degli alberi. Senza dubbio, l’insetto era caduto per terra e, incapace di voltarsi e tornare da sola sulle zampe per spiccare il volo, impedita dalle lunghe ali, era inchiodato al suolo. Prendendola nella mano, le avevo offerto, senza saperlo, l’occasione per uscire da quella difficile situazione. L’avevo strappata alla terra, alla morte, per reintrodurla nel suo elemento, l’aria, il cielo. Il “crì“, il verso stridulò che aveva emesso, mi sembrava una sorta di lode❣️
Questa piccola esperienza mi ha ricordato il periodo buio della mia vita durante il quale mi dibattevo contro le tentazioni, i dubbi e ogni tipo di pensieri cattivi. Anch’io giravo su me stesso e mi facevo del male a forza di di battermi, incapace come ero di levarmi da solo al di sopra della mia miseria. Ho così chiesto al Signore di essere il mio Salvatore ed Egli si è chinato amorevolmente verso di me, mi ha preso con la Sua mano potente, mi ha strappato la morte spirituale, perdonando i miei peccati introducendomi in una nuova vita: una vita eterna che continuerà nel cielo con Lui.
Come Lazzaro uscì dal sepolcro, Gesù disse: “Scioglietelo e lasciatelo andare“ (Giovanni 11:44). Il mio cuore ora canta di riconoscenza, il mio liberatore è Gesù, il Figlio di Dio.
Gloria a Dio❤️
Alleluia❣️❣️❣️
Pace 🙏