Yeshua, Adonai, Vangelo, Cristiani, Evangelisti, Gesù, Bibbia, La Parola di Dio, Chiesa, Amore, Pentecostali.
No! Tu no!...
Eravamo quattro amici al bar... (per dì) ma eravamo molti di più e decidiamo con i nostri Motorini truccati di andare a fare qualche corsa nel "circuito" dietro il cimitero di Rimini e mentre ci organizziamo per partire, Zàret ci dice di aspettare che andava a prendere il suo College 50cc a casa, (di fronte al bar) perchè sarebbe venuto anche lui. Era una sera del 75' o 76' di fine primavera o inizio autunno, e tutti noi ci appostiamo in sella e nell'attesa scherzavamo l'uno con l'altro quando un boato insieme ad un forte bagliore proveniva dalla casa di Zàret. Noi ci guardiamo allibiti e increduli cercando di capire cosa fosse successo senza muoversi dal bar perchè si vedeva già del movimento e i genitori non erano contenti che uscisse la sera con il Motorino, allora aspettammo per capire oltre cosa fosse successo, se lui sarebbe venuto con noi, ma dopo un quarto d'ora arrivò un ambulanza a tutta birra con le sirene spiegate proprio tra noi e casa di Zàret, uscirono gli infermieri in fretta e furia e tornarono con Zàret sulla barella con la faccia gonfia come un pallone che sembrava stesse per scoppiare da un momento all'altro, appena partita l'ambulanza arrivò sua madre ad invierire contro di noi ritenendoci responsabili dell'accaduto. Rimandata la corsa, l'indomani lo andammo a trovare per vedere come si era combinato e capendo che erano fortunatamente solo tante piccole ustioni facciali e dei capelli che immediatamente avevano provocato bolle in tutto il viso e interrogandolo ci confessò che avendo poca benzina nel College andò nel serbatoio del motorino di suo padre per tiragliene un poco, il garage era privo di luce, quindi si avvicinò con l'accendino, ma non vedendo ancora niente, decise di scuotere il motorino con il tappo aperto e la faccia vicino per vedere meglio... poi l'espolosione... Cominciammo a ridere così forte che ci buttarono fuori dall'ospedale e per finire incontrammo sua Madre che ci rincorse con la borsa per darcela in testa e suo padre ci aspettava al bar per sapere quella sera cosa voleva combinare suo figlio... Noi tutti in coro gli dicemmo dopo avegli spiegato che non c'entravamo nulla e le ultime parole di Zaret prima dell'esplosione che distrusse completamente il Motorino del Padre erano: Aspitè che aveng encà mè...
Sicuramente suo padre avrebbe risposto: No! Tu no!...
Nella foto sopra; Zaret è l'unico inginocchiato...
Nella foto sopra: in piedi, L'Americano,Mauro,Pioppo,Bando,Buda e Nevio. Sotto: Jò, Fumo, Zaret (unico, con il casco) e Willi.