Yeshua, Adonai, Vangelo, Cristiani, Evangelisti, Gesù, Bibbia, La Parola di Dio, Chiesa, Amore, Pentecostali.
<<Egli stava dormendo sul guanciale a poppa. Essi si svegliarono e gli dissero: “Maestro, non ti importa che noi moriamo?“ Egli, svegliatosi, sgridò il vento e disse al mare: “Taci, calmati!“ Il vento 💨 cessò e si fece gran bonaccia. Egli gli disse loro: “perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?“>>. (Marco 4:38-40)
Nel suo famoso dipinto “Il Cristo nella tempesta”, (foto sopra) Rembrandt illustra il racconto narrato nel capitolo quarto dell' Evangelo di Marco. Mentre i discepoli lottano rimando contro il vento e le onde impetuose, sforzandosi di evitare il naufragio, Gesù dorme. Lo stupefacente dettaglio di questa tela è che i discepoli sulla barca non sono 12, bensì 13; Secondo i critici, il 13º e il pittore stesso, che sembra quasi volersi identificare con loro.
Quel giorno, i discepoli compresero che Gesù è molto più di un capo religioso: è il Creatore onnipotente, poiché il vento il mare gli obbediscono. Questa particolare esperienza ha finalmente permesso loro di conoscere meglio il divino Maestro. Nessuno sceglie di trovarsi nella tempesta nella propria vita, ma se ne attraversiamo una, possiamo sempre, come suggerisce Rembrandt, imitare i discepoli e fare ricorso al Signore Gesù. Quando ci troviamo di fronte a grandi difficoltà, potrebbe sembrarci che il nostro Signore sia “altrove” e non si preoccupi di noi. Ma non è così: Egli è presente e possiamo invocarlo. Riponiamo la nostra fiducia in lui❣️ Forse il suo tempo di risposta non sarà quello che avremmo sperato… ma Egli ci ama e non dorme❣️ Al momento opportuno risponderà.
Amén❣️
E se un giorno, con fragore,
la tempesta sorgerà, del Suo aiuto il Salvatore
la certezza ci darà.
Ah! Gridiamo a Lui con fede,
la speranza nutre il cuore!
Per colui che aiuto chiede
sempre pronto e il Salvatore.
(da “Cantici Spirituali”)
Shalom ❤️