vanno
controcorrente!!.. (foto sotto Rè su Honda VF 750 '83)Leggendo Motosprint nella pagina di attualità ho notato quanto clamore destano gli incidenti stradali: diverse organizzazioni promuovono corsi per educare i
giovani e sensibilizzarli hai temi della sicurezza in strada. Ad esempio a Codroipo (UD) hanno organizzato un incontro con l'Associazione Nazionale Polizia di Stato insieme al presidente dell'ANPS,
il presidente dell'Associazione Motociclisti Incolumi, giornalisti, psicologi, il direttore del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, l'European Enhanced Vehicle-safety Commitee, (a me sconosciuta
…). Gli incontri saranno moderati da una giornalista e da una ricercatrice scientifica … Questo a Udine, mentre a Roma, (non poteva mancare …) hanno presentato il progetto ICARUS: Inter-Cultural
Approaches for Road Users Safety (altra sigla misteriosa) … sempre alla presenza della Polizia di Stato. Tutto ovviamente si svolge sotto il patrocinio della Comunità Europea. Con l’avallo del
nostro Ministro dell'Interno, il vicepresidente della Commissione Europea e il prefetto di Roma hanno annunciato un'intesa FINANZIARIA per oltre 700.000 euro (!!!) per costituire una Rete Europea
di ricercatori, educatori ed operatori del settore.. Tutto questo per consentire all'Università di Roma "La Sapienza" di capire perché i giovani trasgrediscono spesso (e volentieri!) le
regole della strada - forse pur conoscendole – al fine di trovare un nuovo linguaggio capace di comunicare e trasmettere l'importanza di un corretto comportamento di guida. Bello vero?
Io invece, andando controcorrente al “politicamente corretto” e in base alle esperienze vissute, praticando motociclismo come appassionato, posso confermare che tutto questo spiegamento di persone
altolocate, politici che esigono finanziamenti esosi, tutto questo non serve a nulla!!!
Gli incidenti ci saranno sempre: la gente morirà, ci saranno invalidi, ma i comportamenti dei giovani non cambieranno se attorno questi eventi critici, se ne radunano "altri" esclusivamente di
carattere politico-mediatico.
Non voglio dilungarmi troppo su tutta questa burocrazia … allora io e il mio gruppo di amici con le moto e le auto ne abbiamo fatte di tutti i "colori": come in “gioventù bruciata” eravamo
spericolati, ci siamo fatti male e qualcuno è morto (purtroppo). Ma il problema è legato alla fatalità, che esiste indipendentemente dalle aspirazioni delle persone, mentre si può insegnare che o
sulle due ruote o ci nasci oppure é meglio lasciar perdere! Non puoi imparare ad andare in moto se non hai iniziato con un “cinquantino”, poi man mano che cresci in esperienza e passione, aumenti
la cilindrata: immaginate quanti incidenti si possono evitare? Perché il motociclista diventa con l’esperienza tutt'uno con il suo mezzo: la moto diventa una vera “estensione” del suo corpo, e per
questo i movimenti corretti arrivano quasi come automatismi dal cervello!
Mi capita di vedere gente che usa il mezzo a due ruote solo per muoversi nei centri poi si improvvisano “Motociclisti”, spesso in inverno con gelo e pioggia: mi fanno rabbrividire … poi li
vedo sdraiati a terra. Ancor oggi quando ci ritroviamo e parliamo, di come a volte riusciamo ad evitare incidenti all'ultimo momento e questo per me è dovuto, oltre alla buona dose di "culo", anche
alla fatalità: forse semplicemente non è arrivato il “tuo momento” di fare i conti con la morte, e quindi ti salva il fondamentale istinto innato che risiede dentro ognuno di noi. Con le quattro
ruote l'esperienza accumulata mi dice che la velocita', il telefonino, l'alcool e le droghe sono cause fondamentali negli incidenti stradali. Poi oltre le persone anziane o fuori età non dovrebbero
avere il rinnovo automatico della patente. Infine cosa drammatica vedo molti stranieri che dopo aver preso la patente guidano come la maggior parte di noi Italiani: ovvero SENZA NESSUN TIPO DI
REGOLA! Non voglio fare il moralista, ma avete mai guidato fuori dai confini Italiani? Come vi siete sentiti? Posso dirvi che ora come ora manderei tutti quelli che vogliono la patente in Germania
o Svizzera per imparare le regole e il Galateo dell'Automobilista.
Allora a Codroipo e a Roma cosa ci raccontiamo?
In parole povere: proporrei, prima di questi incontri teorici, a questi signori un giro in circuito seduto dietro
Randy Mamola sulla “Ducati Desmosedici”, per sperimentare come si sta' correre in velocità su una pista dei gran premi! Dopo aver provato in pratica, i famosi “esperti” potranno esprimersi forse
meglio sulla teoria. Anche i neo-patentati maturi dovrebbero capire che vogliono la moto, ma senza voler sperimentare i loro limiti. Questo è il concetto, serve sperimentare sulla propria pelle “il
limite” a cui posso spingermi quando inforco la moto e soprattutto capire qual è il mio mezzo adeguato! Allora si capiscono tante cose. Le riunioni in posti lussuosi con belle mangiate e belle
dormite con "coperte" di lusso, il tutto senza tirar fuori un euro, anzi li intascano pure per parlare di cose che non conoscono ... bella la vita,eh? Mentre noi comuni mortali, moriamo sulle
strade come gatti perché ti mettono in testa tutta teoria e niente pratica: invece la strada ti insegna a vivere nuotando come un i“Salmoni in un mare di Squali”!
(Le foto sopra sono incidenti successi a Rè tra '87 e '96 quando percorreva 120.000 km/anno per
lavoro)
In questo articolo "controcorrente" voglio ricordare il fratello di un un mio grande amico: Roberto Gorini deceduto sul colpo insieme ad altri tre ragazzi nel 1983 all'eta' di 17 anni mentre
ritornavano dalla Discoteca Jolly di Novafeltria (PU).. poi se non erro, iniziarono poco dopo i notiziari dei media ("Squali") sulle stragi del sabato sera..