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la Jugoslavia..

Dove si và in Ferie?..
Visto che sono in ferie continuiamo con un'altra vacanza questa volta sul mare.. siamo nell'anno '83 Io e Icio visto che oltre l'amicizia, ci univa anche il lavoro, decidiamo di prenotare l'aliscafo (catamarano) che partiva dal porto di Rimini e raggiungeva una Isola della Jugoslavia distante 95 miglia.. Malj Losinj. Arriva agosto e il giorno della partenza,dopo una nottata temporalesca di notevole intensita' ci presentiamo sul porto dove era attraccato il catamarano notando che nonostante il forte vento da nord/est (Furien) e il mare forza sette il comandante del natante decide che si può partire.. nema problema! rispondevano quelli dell'equipaggio alla domanda: ma non è pericoloso partire in queste condizioni?. Erano i primi giorni di agosto e volevamo trascorrere una decina di giorni con le rispettive ragazze di allora in quella Isola incontaminata.. cominciamo a salire eravamo in ottanta passeggeri tutti impauriti, tranne Io e Icio perchè dei vecchi ci avevano consigliato oltre a sedersi nel centro di mangiare un panino e una birra per evitare disturbi di stomaco e controllare l'umore dei marinai.. alle nove circa salpiamo.. subito capimmo che non era una bella traversata! il catamarano si impennava sulle onde e sbatteva poi quando scendeva le eliche gavitavano, l'equpaggio chiuse tutti i portelli e controllato che non entrasse acqua all'interno poi cominciarono a passare con i sacchetti per il vomito  e ridendo bevevano grappa locale (pelinkovaz) a quel punto noi quattro eravamo gli unici paseggeri che non stavano male.. la puzza di vomito era sparsa dappertutto e per evitare noi di fare la stessa fine chiamammo uno dell'equipaggio e gli chiedemmo una bottiglia di pelinkovaz e iniziammo a bere come loro che ridevano di quelli che se la passavano male e ci guardavano increduli del nostro comportamento.    Finalmente passiamo l'isola di Susak ed entriamo nel lungo porto di Malj Losinj alle 14.30, le settantasei persone si iniziano a ricomporre tutte bianche cadaveriche sospirando di sollievo e guardando fuori con soddisfazione l'approdo.. scendiamo e propio davanti alla passerella ci aspetta il nostro amico del luogo.. Marko e la sua piccola figlia Patricia che ci accompagna in uno dei suoi appartamenti e per tutti i dieci giorni con la sua barca Kristofor ci porto' in tutte le isole limitrofe facendoci scoprire dei luoghi e mare incontaminato e mangiare del pesce appena pescato il tutto con una disinvoltura selvaggia che per noi era inusuale come potessero esserci dei posti così vicini a noi e rimasti come cento anni fà.. ma poi quando ti informi sulla storia e geografia di questi luoghi capisci tante cose che ognuno di noi interpreterà a propio persiero. Io e Icio ne rimanemmo colpiti e affascinati di Malj Losinj e molto amici con le persone che conoscemmo lasciandoci all'attracco dell'aliscafo del ritorno con la promessa di buon auspicio di rivedersi l'estate successiva.. che bella "era" la Jugoslavia!!..

Foto in alto: veduta panoramica di Lussino verso Ossero
Foto centro: Marko e Patricia
Foto quì sopra: porto di Lussino

Articolo dedicato a Maurizio Sartini ( Icio )... foto sotto.



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