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Il "gran premio..... della montagna"!

Il primo "gran premio" su strada l'abbiamo iniziato con i Ciao nel 1975, nel "circuito" di Viserba, (dove fanno a tuttoggi il mercato) viaggiavano circa 80 kmh, ognuno se lo modificava in proprio. Quella sera saremmo stati una decina a partecipare e un'altra a guardare: 2 mance da 5 giri secchi,(+ la "bella" in caso di parita') su un' asfalto ovale con un sinistra/destra creato da noi in un saliscendi spettacolare! La Prima se la giocarono Magni e Napo (in fotofinish), la seconda, a meta' gara, arrivarono i carabinieri, che nel fuggi fuggi, un carabiniere, tiro' fuori la mitraglietta e scarico' una raffica a terra! e rendendosi conto che avevano esagerato, alla fine non fermarono nessuno! noi finimmo la "mance" verso il nostro Bar a velocita' massima! impauriti. Dopo quella esperienza ci trasferimmo nei campi da Motocross e ci divertimmo da matti, nella pista della Sacramora, ai Sabbioni e nel vero circuito di Savignano sul Rubicone, dove la domenica correvano delle gare ufficiali: ma la polvere e il fango non si accompagnava con le ragazze, quindi preferimmo le moto da strada, che oltre la velocita', molto piu' alta e adrenalinica; si "rimorchiava" meglio!
Finiti gli anni 70, cominciammo ad esplorare nuovi posti per le vacanze estive. La nostra base di ritrovo era L'Isola d'El
ba! La prima volta fù nel 1981, la scoprimmo per merito di Bando che tramite sua sorella Angela, (campionessa di apnea) viveva spesso in quei luoghi, per allenarsi con il famoso campione Jack Mayol, che stava costruendo una villa a picco sul mare, Bando sapeva che Jack e la sorella erano all'estero, quindi organizzammo l'avventura, con la speranza di trovare un posto al coperto e acqua per lavarsi. Partimmo dal Bar Italo (S.G.M.) all'alba, nei primi giorni d'Agosto, la composizione era: Bando, (capogita) su Honda 400, Willy su Kawa 500, Pepo su Suzuki 400, Rè e Giorgio su Honda 400, Tamagnini su Honda 350. Il viaggio fu' bellissimo, (la prima volta ti rimane scolpita per sempre) salimmo per via Maggio, (tutti tornanti) attraversando Novafeltria, S.Sepolcro, poi sulla S.S. Arezzo/ Siena, a tutto gas! (sbocciarono le prime competizioni, amichevoli)  poi il pezzo di Maremma sino a Follonica, infine l'industrializzata Piombino,  dove ci attendeva l'imbarco al traghetto per arrivare all'Elba. Il viaggio durava mediamente 4/5 h (con varie soste) e comprendeva circa 350 km. Sbarcati sull'Isola subito si respirava un profumo di pini marittimi e la vegetazione la faceva da "padrone". Prendemmo direzione Capoliveri, dopo varie curve e tornanti, ci rendemmo conto che era un posto propio per andare in moto e arrivati nel centro del paese, ci sedemmo nel bar piu' rappresentativo di allora: Jamaica Bar!, unico problema riscontrato immediatamente, che non ti servivano quello che ordinavi, erano sempre "cotti" dalla sera prima, per cui ogni reclamo era vano, non ci prendevano in niente e ridevano sempre, alla fine ci rasegnammo perchè era così folcloristico, che "gliela dammo su'", anche perche' giravano "cannoni" alla luce del sole tra gestore, camerieri e clienti, lì era così, se non ti andava bene, c'erano altri Bar. Ma a noi piaceva la musica (sempre alta) e il loro modo di vivere, ma non di lavorare, poi era in una posizione strategica, la sera c'èra un muving di ragazze da paura! e le moto? a centinaia tutte in fila una vicina all'altra. Quel posto divento' la "base" delle nostre vacanze. Pensavamo di essere arrivati, invece Bando ci disse che c'era ancora della strada da fare, quando arrivammo il posto era stupendo, solo che la villa doveva ancora crescere c'erano solo le fondamenta! scaricammo i bagagli dalle moto e andammo allo appuntamento da un amico di Bando: Stefano di Firenze. Stefano aveva una Honda 1000, 6 cilindri e ci scorazzo' per l'isola, tutti i giorni e le notti, in strada tirava come matto, ma nel misto gli mettavamo "fiato sul collo", specialmente Bando e Willy, poi anche Rè prese confidenza con la prima moto stradale, che alla fine della vacanza ci prendemmo il "lusso" di mettergli le ruote davanti, specialmente nel GRAN PREMIO DELLA MONTAGNA! così lo denominammo; iniziava dopo Lacona e terminava al bivio di Marina di Campo/ Portoferraio. Erano circa 15 km di tornanti, (7salita e 7 discesa) con un asfalto tipo Misano, lì ci siamo divertiti un sacco ma anche rischiato (con gli occhi di ora) e "giocato parecchi Jolly", Nelle Salite il Stefano si prendeva del margine, ma quando iniziava la discesa, gli facevamo dimenticare quello che subivamo nei rettilinei o curve veloci, ci avventavamo su di lui come fosse l'uomo da battere! Il pernottamento all'adiaccio duro' un paio di notti: (poi trovammo un appartamento a Capoliveri) bellissimo, addormentarsi in quel silenzio,sotto quelle miriadi di stelle, che ogni tanto qualcuno interrompeva con dei suntuosi peti, la prima mattina scendemmo a lavarci nel mare e Tamagnini si fece la barba nell' acqua di mare! (i salti che faceva dal dolore, dell'acqua salata sulla pelle!) così optammo per la fontana nel centro del paese............................

E così arrivo' l'ultima sera e al ritorno da Marina di campo ci imbattemmo in una bagarre serrata: la studiammo prima di partire a discapito del "tipo", Rè fece salire il suo passeggero (Giorgio) con Tamagnini (piu' tranquillo) e insieme a Willy e Bando si misero a "duellare" in ogni curva e staccata che dovette cederci il passo e quando arrivammo a Lacona il Stefano (da dietro!) ci fece segno di fermarci perche' la sua moto stava fumando! non il motore, ma i freni anteriori! nel buio della sera rimanemmo allibiti nel vedere i dischi di acciaio rossi infuocati!. Ci salutammo con l' appuntamento all'anno prossimo, ma non lo vedemmo piu'. Tutti gli amanti di "mutor", salì di cilindrata e sopratutto con ciclistiche recenti di allora, così ci ripresentammo l'anno sucessivo 1982: Bando e Lori su Yamaha xt500, Pioppo e Zambo su Kawa 500, Willy Kawa 500, Mauro e Fumo su Honda 750, Cicciola su Honda 500, Rè Honda 500 e Giorgio Kawa 400, era il ponte Pasquale, che usavamo per prenotare il solito appartamento di Capoliveri per il mese di Agosto,da lì partivamo per andare nei luoghi più frequentati dai giovani. (Cavoli) Dovevi percorrere circa 30 km, tra cui "Il gran premio della Montagna"! per 4 volte al giorno! (che bagarre!) poi la tuta e il casco lo usavamo solo per il viaggio, per il resto espadrillas, costume da bagno e occhiali da sole! il pericolo era il nostro mestiere!, la fortuna volle, che appena arrivati; andammo subito al mare, tutti bardati. (tuta e casco) Arrivo' la sera cenammo al Cantuccio (c'è ancora, a Marina di Campo) e bevemmo tanta di quella birra, che  Rè arrivato al bivio dove iniziava il "gran premio", fermo' tutti e disse: chi arriva ultimo paga da bere a tutti! e partì a razzo con una penna al limite del ribaltamento, (tra l'altro; la norma era che appena sbarcati nell'isola si toglievano i silenziatori dalle marmitte, nessuno diceva nulla, anzi alla gente del luogo piaceva) Pioppo si mise all' inseguimento di Rè, con Zambo in sella, Cicciola attaccato a ruota e al seguito il resto del gruppo a tutto gas! Pioppo ben presto acciuffo' Rè e si mise come suo solito talmente ataccato perchè aveva solo la luce di posizione, quindi si regolava con la luce dello stop di Rè e Cicciola sempre francobollato a Pioppo, Bando più arretrato, perchè aveva in sella Lori e i meno spericolati a seguire. Le prime 4/5 curve erano simili poi arrivo' quella che Rè non riuscì a chiudere! era una destra veloce,(si entrava in 3° marcia) da parzializzare in 2 tempi, cioè; mezza curva, pelavi il gas, poi dovevi alzare la moto (scalare in 2° marcia) e piegare nuovamente per chiudere la curva e aprire la manopola del gas, per raggiungere la succesiva. (era l'unico modo per andar veloci e rimanere in testa al gruppo) Rè invece di alzare la moto, con poco gas, alzo' e aprì tutto! quando si rese conto che non era in un rettilineo, ma dentro la curva, era troppo tardi. Si attacco' ai freni, (preso dal panico) andando diritto e quando finì l'asfalto gli si chiuse il manubrio e scivolo' accanto alla moto fermatasi contro un'albero. (ma la velocita' era calata notevolmente, non ci fù l'impatto) Pioppo (con Zambo sopra) che gli era ataccato alla ruota posteriore, cadde prima, perchè avvertì immediatamente il fuori traettoria di Rè! la moto prese una bella botta! Cicciola essendo il 3° riuscì attaccarsi ai freni diminuendo notevolmente la velocita' evitando tutti, ma anche lui appena finì l'asfalto finì a strisciare nella ghiaia. Si alzo' un gran polverone in un attimo e appena sopraggiunsero gli altri, sembrava tutto surreale, non si vedeva nulla, era buio, le moto a terra si spensero subito e con i fari di Bando, Mauro, Giorgio e Willy ci accorgemmo che l'unico sdraiato in mezzo la strada, senza muoversi era Pioppo! ci precipitammo immediatamente, gli aprimmo la visiera, ci avvicinammo con le faccie quasi dentro il casco chiamandolo piu' volte, non si vedeva la sua faccia, ma si udì la sua voce: Voglio la clinica mobile del Dott. Costa, io da quì non mi muovo se non viene lui......(clicca sul link del Blog: In diretta con il Dott. Claudio Costa ) L'avremmo "ucciso"! poi lo mandammo tutti a quel paese e cominciammo a controllare i danni: Il kawa 500 di Pioppo, carter del motore rotto, dalla parte del motorino d'avviamento, piu' manubrio e leva storta ecc.ecc.(rispedito in treno l'indomani) l'Honda 500 di Rè che aveva 1 settimana di "vita"; Tutta scorticata una fiancata, cupolino, codone marmitta, Cicciola idem come Rè, ma meno evidente. Alla fine Rè prese dietro Zambo e Cicciola, Pioppo, così continuammo la vacanza, consapevoli che quando si guida, (sopratutto veloci) non si beve! e la "dea bendata,si era allontanata" da noi, proprio quando eravamo bardati di cashi e tute di pelle. L'estate di quell' anno fu bellissima piena di corse e "avventure"! tanto ci eravamo gasati che il 1983 fu l'anno degli acquisti, tutti noi salimmo di cilindrata! Bando e Rè; Honda vf 750, Willy e Napo; Kawa 750, Ballo Susuki 750 Full Floater, Fisico Guzzi 850 sport, Bracco Kawa 900, tutti avevamo la moto! sia in Via Maggio, sia  all'Elba, le sfide furono infinite e tutte con lieto fine: come il "Gran premio della Montagna!"

 

(Foto sopra) L' accampamento del primo giorno all'Elba: da dx, Stefano di Firenze, Pepo, Willy e Bando;  Estate 1981.(sopra)
Rè all'indomani della cavolata serale! si nota (oltre la faccia) il cupolino il codone e la freccia anteriore, freschi di caduta! la moto non aveva ancora girato i 1000 km. (ponte di Pasqua 1982)

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I
<br /> BRUTTI STRONZI NONSTANTE IL CBX 1000 CHE ERA PESANTE IL DOPPIO RISPETTO AI VOSTRI FRINGUELLI SCATTANTI SIETE SEMPRE RIMASTI INDIETRO SUL "GRANDE GRANPREMIO DELLA MONTAGNA"!!!!! COME STAI RENATO,E<br /> ROBI (O BANDO) E WILLY E TUTTI VOI, CHE GIORNATE INDIMENTICABILI ANCHE SE (ESCLUSO L'ULTIMO GIORNO DOVE BIRRA ECC MI AVEVANO CECATO) AVETE VISTO SOLO LA POLVERE ED I MIEI 6 TUBI DI SCARICO ANCHE SE<br /> SCRIVETE LE BALLE VI VOGLIO BENE!!!! HO RIFATTO SPESSO IL GRANPREMIO E IMMAGINAVO SEMPRE LE NOSTRE URLA E QUELLE DI RENATO DA DIETRO (ORA TENTO IL GIRO DELL'ELBA IN CANOA CHISSA' SE IN CANOA STATE<br /> DAVANTI!) VI PENSO SPESSO E SAREI SUPERFELICE DI VEDERVI TUTTI RAPPRESENTATE LA MIA META' ROMAGNOLA CHE E' NEL SANGUE E SPERO NON VADA MAI VIA.<br /> <br /> <br />
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R
<br /> <br /> Stafano!!!... Questa si che è una bella entrata!!!... Ti lascio la mia email: righi46@gmail.com Non sai le volte che ho chiesto a qualcuno se sapeva rintracciarti... Sono felicissimo di questa<br /> sorpresa... Aspetto tue notizie. A presto, Ciao!<br /> <br /> <br /> <br />